Secondo Livello Reiki del metodo originale Usui a Verona e provincia

APPROFONDIMENTI

8 Aprile 2025

Dopo aver ricevuto e sperimentato per un certo periodo di tempo il Primo Livello Reiki (si consiglia almeno due/tre mesi), chi lo desidera può accostarsi in maniera più intensa all’Energia Vitale Universale grazie all’iniziazione di Secondo Livello.

Come insegnante di Reiki invito sempre i miei allievi a “prendersi la responsabilità” della propria vita e delle proprie scelte. Quindi, anche in questo caso, ognuno dovrebbe sentire da solo quando è il momento giusto per compiere questo ulteriore passo. La via del Reiki la libertà e l’autorealizzazione. Per questo motivo un allievo del metodo Reiki dovrebbe, innanzitutto, prendersi la responsabilità nell’ascoltarsi e nel prendere decisioni in maniera autonoma.

È fondamentale che la persona si senta pronta ad affrontare con serenità eventuali cambiamenti nella propria vita, dovuti alla “spinta” energetica di crescita interiore che un seminario di Secondo Livello Reiki può regalare.

 

Okuden Reiki – Il 2° Livello o livello creativo

 

Durante il seminario di Secondo Livello si viene iniziati a tre simboli cosmici capaci di rendere l’uso del Reiki indipendente dallo spazio e dal tempo. Infatti, vengono insegnate le tecniche di base su come utilizzare questi simboli e la tecnica del “trattamento a distanza”, sia su persone che su situazioni varie.

Grazie a questo nuovo livello il flusso energetico dell’operatore Reiki aumenta sensibilmente. La vera potenza del Reiki, in ogni caso, risiede nell’autentica apertura di cuore da parte di chi lo utilizza.

Reiki, infatti, è una frequenza vibrazionale elevatissima e questa qualità vibrazionale viene canalizzata nello stesso modo in tutti gli operatori. La quantità, invece, con cui questa potenza vibrazionale viene trasmessa dall’operatore Reiki dipende dalla sua apertura di cuore. Più un operatore manifesta puro amore, presenza mentale, empatia, rispetto, mancanza di giudizio, più l’energia del Reiki scorre per mezzo delle sue mani.

 

Un nuovo livello di flusso energetico

 

Come già spiegato in un altro articolo di questo sito, il Primo Livello Reiki è definito “livello manuale”. Il Secondo Livello è chiamato dai più “livello mentale”, ma sarebbe più corretto definirlo “livello creativo”. Questo perché, attraverso l’uso dei simboli cosmici che in esso si apprendono, l’operatore vede rafforzata la propria determinazione e forza di volontà nel trasmettere al ricevente il proprio intento amorevole.

Per colui che si dimostra aperto ad accogliere la trasformazione con sobrietà e umiltà, nel tempo può verificarsi una sempre maggiore intuizione, sensibilità agli altri e profonda percezione, al di là della mente.

Allo stesso modo aumenta la sensibilità nei confronti dell’energia altrui, di quella dei luoghi e delle diverse situazioni in cui ci si viene a trovare; aumentando così la capacità “terapeutica”. Inoltre, questo livello può risvegliare la sensazione di una profonda connessione tra noi e l’Universo; un nuovo “sentire” formato dal ricordare chi siamo veramente (cioè Anima) e che Tutto è Uno e l’Uno è il Tutto.

In conclusione, infinite sono le possibilità che il Secondo Livello Reiki offre. Dipende solo da noi.

 

 

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