Reiki su pazienti con ernia del disco. Uno studio scientifico dimostra: efficace nell’alleviare il dolore alla schiena.
APPROFONDIMENTI
13 Ottobre 2024
Bentornato/a! Oramai mi conosci! Sono sempre alla ricerca di nuovi studi scientifici che provino l’efficacia dei trattamenti Reiki e di Riflessologia Plantare che pratico dal 2017. Questo approfondimento è stato pubblicato sulla rivista medico-scientifica Journal of Evidence-Based Integrative Medicine (Vol. 23: 1-5), in data 6 febbraio 2018 ed è stato condotto nella Clinica di Fisioterapia dell’Ospedale di Khatam Al-Anbia (Zahedan, Iran).
Anche questo articolo è in inglese, quindi di seguito ti propongo una breve traduzione e infondo all’articolo metterò il link dello studio in lingua originale.
La sperimentazione è stata eseguita su pazienti che soffrono di ernia del disco e ha lo scopo di determinare l’efficacia di un certo numero di trattamenti Reiki per:
- alleviare l’intensità del dolore alla parte bassa della schiena;
- migliorare le attività della vita quotidiana.
In questo studio clinico 60 pazienti con ernia del disco intervertebrale sono stati assegnati in modo casuale a uno dei tre gruppi di sperimentazione: trattati con Reiki, con fisioterapia e con terapia farmacologica.
Ernia del disco e qualità della vita.
I pazienti con ernia del disco cercano spesso dei metodi alternativi, oltre a quelli medici convenzionali, per trovare sollievo dal dolore continuo alla schiena e per gestire i problemi che questo dolore porta nella vita di tutti i giorni.
L’ernia del disco è una delle cause del male alla parte bassa della schiena. Il dolore cronico alla parte lombare può durare anche 12 settimane. Questo dolore ha conseguenze sul piano fisico, psicologico e sulla vita di tutti i giorni. Le persone affette da questo problema si frenano nelle attività quotidiane per la paura che il dolore torni e questo può anche peggiorare e invalidare i loro movimenti.
In questo studio la gravità del dolore e dell’impatto sulle attività della vita quotidiana sono stati misurati usando la scala visuo-analogica del dolore (uno strumento della misurazione delle caratteristiche soggettive del dolore provato dal paziente) e un questionario sulle attività di vita quotidiano prima e dopo la sperimentazione.
Esistono diversi metodi per portare sollievo: terapia farmacologica, fisioterapia, chirurgia e procedure alternative e complementari. In tutto il mondo è in aumento l’utilizzo di terapie complementari come alternativa all’intervento chirurgico nel caso di dolore cronico alla schiena.
Reiki, fisioterapia e terapia farmacologica. Tre metodi messi a confronto.
Il Reiki è una delle terapie complementari che sono state approvate dal Centro Nazionale per la Medicina Complementare e Alternativa degli Stati Uniti per alleviare il dolore (https://www.nccih.nih.gov/)[1].
Dunque, lo scopo di questa sperimentazione scientifica è quello di determinare l’effetto della terapia energetica del Reiki, comparandola con la fisioterapia e con i medicinali, nell’alleviare il dolore lombare e nel migliorare le attività della vita quotidiana[2].
Il Reiki viene categorizzato come trattamento del biocampo del corpo umano; ovvero riesce a riequilibrare l’energia all’interno del corpo e, quindi, a promuovere la salute dell’individuo. Chi pratica Reiki usa il tocco diretto delle mani (o a distanza) per riallineare il campo energetico della persona e promuovere la guarigione fisica, emotiva, mentale e spirituale.
Conclusioni dello studio dell’Ospedale di Khatam Al-Anbia.
I risultati dell’esperimento in questione hanno dimostrato che:
– il Reiki riduce la gravità (il grado) di dolore alla schiena e migliora il livello di attività per i pazienti affetti da ernia del disco;
– il gruppo che ha ricevuto Reiki ha avuto una differenza significativa rispetto al gruppo che ha usato la terapia farmacologica. È risultato più efficace delle medicine sia nella riduzione del dolore che nel migliorare le attività quotidiane;
– nel gruppo che ha ricevuto Reiki il sollievo dal dolore è stato più efficace rispetto al gruppo che ha ricevuto fisioterapia e a quello che ha ricevuto la terapia farmacologica;
– si evince che il metodo del Reiki è più efficace nel controllare il dolore e a migliorare le attività quotidiane. Inoltre, il Reiki è più conveniente economicamente, più veloce e meno doloroso rispetto alla fisioterapia.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29536776/
[1] Il Centro Nazionale per la Medicina Complementare è un Ente Statunitense che conduce e supporta ricerche in questo ambito alternativo, di cui fanno parte le discipline che pratico ogni giorno con dedizione. Infatti tra le terapie consigliate non vi è solo il Reiki, ma anche la Riflessologia Plantare; insieme a naturopatia, yoga, agopuntura, meditazione ecc. Clicca sul link nel mio articolo per scoprire le loro ricerche!
[2] Aust MP. Complementary and Alternative Therapies in Nursing, 7th ed., New York, NY, Springer, 2014.
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